Terry era stato interrogato dalla polizia il mese scorso e aveva negato ogni accusa ma il dossier fornito dagli inquirenti ha spinto la procura ad autorizzare il rinvio a giudizio del giocatore che apparirà davanti alla Corte di Londra il 1 Febbraio e dovrà rispondere di quello che è un reato penale.
Il giocatore si dice deluso e sconcertato affermando di non aver mai rivolto offese razziste nei confronti di nessuno. "Mi batterò con le unghie e con i denti per provare la mia innocenza - ha aggiunto - Ho partecipato a campagne contro il razzismo e credo che non ci sia spazio per il razzismo nella società", queste le prime parole del giocatore dopo la notizia.








